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AOP Health Italia: GIORNATA MONDIALE DELLA SEPSI

September 7th 2026

Pisa, 07.09.2026. La sepsi e lo shock settico rappresentano ancora oggi una delle più importanti sfide per i sistemi sanitari. Nonostante l'elevato impatto clinico, persistono differenze significative nella capacità di riconoscere precocemente la patologia, garantire percorsi uniformi di cura e assicurare una presa in carico continuativa dei pazienti dopo la dimissione. Da questa consapevolezza nasce il Position Paper realizzato da Cittadinanzattiva (con il contributo non condizionato di AOP Health) sviluppato con il coinvolgimento di professionisti sanitari, società scientifiche e associazioni di pazienti, che individua le principali criticità dei percorsi di cura e propone raccomandazioni concrete per migliorare diagnosi, trattamento e continuità assistenziale.

VISUALIZZA IL COMUNICATO STAMPA DI AOP HEALTH ITALIA

 

Valeria Fava

La sepsi e lo shock settico rappresentano una sfida che riguarda il diritto dei cittadini alla sicurezza delle cure. Significa parlare di diagnosi precoce, tempestività degli interventi, qualità dei percorsi assistenziali e continuità della presa in carico. Con questo Position Paper abbiamo voluto offrire una prospettiva civica che, partendo dall'esperienza dei professionisti e dei pazienti, possa contribuire a sostenere il miglioramento dei percorsi di cura.

Perché è importante

In Italia si stimano circa 250.000 casi di sepsi ogni anno, con un numero di decessi compreso tra 50.000 e 70.000. Lo shock settico rappresenta la forma più grave della malattia ed è associato a una mortalità che in Europa può superare il 40% nei casi più severi. La tempestività della diagnosi e del trattamento rappresenta uno dei principali determinanti dell'esito clinico: ogni ora di ritardo nella somministrazione della terapia mirata riduce significativamente le probabilità di sopravvivenza.

 

 Un contributo per migliorare i percorsi di cura.

Il Position Paper promosso da Cittadinanzattiva nasce con l'obiettivo di favorire una riflessione sul miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici delle persone colpite da sepsi e shock settico. Con il coinvolgimento di sanitari, società scientifiche e associazioni di pazienti, il documento evidenzia margini di miglioramento nell'organizzazione dei percorsi di cura, mettendo in luce criticità quali la mancanza di protocolli uniformi per la diagnosi e la gestione della patologia, le difficoltà di coordinamento tra le diverse unità coinvolte e la variabilità territoriale nella disponibilità di strumenti, competenze e programmi di formazione

Nicola Latronico

Guarire da una sepsi o da uno shock settico non significa sempre tornare alla vita di prima. I sopravvissuti presentano un rischio aumentato di nuovi ricoveri e di complicanze fisiche, psicologiche e cognitive che possono incidere significativamente sul recupero e sulla qualità di vita. La nostra esperienza evidenzia inoltre l'importanza di un follow-up prolungato: senza una presa in carico continuativa, la transizione dall’ospedale al territorio rischia di lasciare pazienti e famiglie senza riferimenti adeguati, compromettendo la continuità del percorso di cura e recupero

Dalla fase acuta alla continuità assistenziale.

Particolare attenzione viene dedicata al tema della continuità assistenziale: oltre il 70% delle strutture non dispone di percorsi strutturati di follow-up per i pazienti sopravvissuti allo shock settico, con il rischio che le conseguenze fisiche, cognitive e psicologiche della malattia non vengano adeguatamente riconosciute e gestite. Per rispondere a queste criticità, il Position Paper formula raccomandazioni orientate alla standardizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, al potenziamento della diagnostica microbiologica, alla promozione della formazione continua e al miglioramento dell'integrazione tra ospedale e territorio. Nel comunicato stampa collegato all'iniziativa, il contributo scientifico del Prof. Nicola Latronico, Prof. Ordinario di Anestesia e Terapia Intensiva dell'Università degli Studi di Brescia e Direttore del Centro di Ricerca LOTO (esiti a lungo termine dei sopravvissuti a malattia critica) e la prospettiva civica della Dott.ssa Valeria Fava, Responsabile Coordinamento Politiche della Salute di Cittadinanzattiva, richiamano l'importanza di una presa in carico che accompagni il paziente lungo tutto il percorso di cura, dalla fase acuta al recupero e al follow-up post-ricovero.

 

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Informazioni su AOP Health

AOP Health è un gruppo farmaceutico internazionale con sede in Austria. Dal 1996 sviluppa soluzioni terapeutiche innovative per rispondere a bisogni medici ancora insoddisfatti, con particolare attenzione alle malattie rare e alla terapia intensiva. Nel corso degli anni, il Gruppo si è affermato come pioniere nelle terapie integrate, operando a livello globale attraverso filiali, rappresentanze e una consolidata rete di partner. Con il proprio motto «Needs. Science. Trust.», AOP Health riafferma l'impegno nella ricerca e nello sviluppo e la volontà di collaborare con professionisti sanitari, associazioni di pazienti e altri stakeholder, affinché i bisogni delle persone rimangano al centro di ogni attività e decisione aziendale. (aop-health.com)

Contatto stampa.

Dr. Leonardo Radicchi

Government Affairs, Patient Advocacy & Communication Manager
leonardo.radicchi@aop-health.com

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